Degustazioni, Puglia, Zone classiche

Campo di Mare Negroamaro Salento rosato 2014 Duca Guarini

Sannio 010Quale vino rosato bere oggi con la certezza di trovarlo in ottima forma, magari con una piccola parte dello splendore aromatico appena sacrificato, in questa delicata fase in cui l’annata in vendita è alla fine del proprio percorso commerciale e per la nuova annata bisognerà attendere ancora un paio di mesi?

La mia esperienza mi dice che scendendo in Puglia, ed in particolare in Salento e puntando sui vini che sono espressione di quella grande uva da rosato che è il Negro amaro (uva da rosato, ma anche da ottimi rossi), non si può sbagliare.

Di rosati, questa azienda ne produce ben tre, due base Negro amaro e uno, una rarità, base Malvasia nera, il Maliarosa, a dimostrazione di come creda a questa particolare tipologia ben radicata nella realtà vitivinicola pugliese e salentina.

Vale la pena, prima di parlare del vino, il Campo di Mare Negroamaro Salento 2014, spendere qualche parola sul produttore, trattandosi di un’azienda, Duca Carlo Guarini, i cui numeri parlano da soli: 700 ettari di proprietà tra tenute e masserie, 70 ettari di vigneti, 260 di oliveti, e una storia vinicola che nel 2014 ha celebrato, direi solennemente i 900 anni, quelli intercorsi da quando la famiglia Guarini dalla natia Normandia decise di stabilirsi in Puglia partecipando alle conquiste di Roberto il Guiscardo nel Sud del nostro Paese e da quando il Conte di Valesio Accardo Guarini viene nominato come confinante e possessore di una vigna, come documenta la pergamena oggi conservata nel monastero di San Giovanni in Lecce.

Azienda che più storica e tradizionale non si può, eppure, come attesta la produzione, che comprende importanti vini base Primitivo e Negroamaro, l’originalità della prima Malvasia nera vinificata in purezza (in rosso e oggi anche in rosato) prodotta in Salento, sempre attenta, anche grazie alla collaudata collaborazione di un enologo coscienzioso e poco mediatico come Giuseppe Pizzolante Leuzzi, a valutare il meglio di quello che il nuovo propone.

Lo dimostra questo rosato Campodimare, le cui uve arrivano dalla frazione Campo di mare di Torchiarolo, che è frazione di San Pietro Vernotico, borgo posto tra Brindisi e Lecce, e più precisamente dalla tenuta Pìutri, e che sono uve biologiche certificate da Codex, organismo di controllo certificato dal Ministero delle Politiche agricole.

L’area della Tenuta Piutrì ha poi la particolare caratteristica di trovarsi in una situazione molto particolare, su terreni sabbiosi e limosi situati a 200 metri di distanza dal Mare Adriatico, con vigneti ben ventilati e in condizioni di assoluta sanità che in qualche modo sembrano “guardare” verso il mare e subirne il benefico riflesso della vicinanza.

Degustato anche a fine 2015 il Campo di Mare 2014 colpisce per la sua integrità, cromatica, un rubino chiaro che tende verso il melograno, con riflessi di grande brillantezza, per l’intensità dei profumi, che richiamano erbe aromatiche, accenni di liquirizia, piccoli frutti rossi, una leggera vena terrosa, con una notevole sapidità che dà fragranza e leggerezza al bouquet. E poi per la pienezza, e per la freschezza al gusto, per la rotonda succosità, per quella vena leggermente tannica, che dà carattere distintivo e non può mancare mai in un rosato base Negro amaro.

Un vino con il quale potrete sbizzarrirvi a tavola, con umidi di pesce, involtini di carne, con focacce ben guarnite, e naturalmente con la pizza, dove un rosato così va splendidamente.

Duca Carlo Guarini
Via G. Sindaco 54
73020 Scorrano LE
Tel. 0836 460257 – 460288
Sito Internet http://www.ducacarloguarini.it/


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