Bolle rosa, Degustazioni, Trento

Trento Doc Perlé Rosé 2009 Cantine Ferrari

TrentoDoc2015 090Ora che, come ho scritto la scorsa settimana, è stato riconosciuto a livello di disciplinare il Trento Doc Rosato Riserva, sono pronto a scommettere su quali potrebbero essere le prime bottiglie ad uscire sul mercato con questa tipologia.

A dire il vero l’esercizio non è per niente difficile ridotto com’è il numero dei Trento Doc Rosé che attualmente si trovano sul mercato. E ancora più facile se si tiene conto di un elemento previsto dal disciplinare, la durata della permanenza sui lieviti: 36 mesi.

A proporsi con un affinamento così lungo a mia memoria sono solo due vini, entrambi eccellenti, ovvero il Trento Doc Pian Castello Rosé di Endrizzi ed il Trento Doc Perlé Rosé di Ferrari.

Due eccellenti esempi, leggermente diversi tra loro di interpretare, in una terra dove trionfa lo Chardonnay, un Rosé metodo classico con larga predominanza di Pinot nero (nel caso di Endrizzi solo Pinot nero) e due vini che possono tranquillamente essere considerati tra i migliori Rosé con le bollicine italiani.

Poiché sono certo che il Perlé sia nato prima, la prima annata prodotta è stata il 1993, mi sembra che lo status di primo Rosato riserva gli spetti a pieno diritto.

Fratello minore del più noto Perlé, che da solo raggiunge numeri che svariate cantine, trentine e non, raggiungono con l’intera gamma, il Perlé Rosé è un millesimato rosé, prodotto purtroppo in quantitativi intorno alle 30 mila bottiglie, tradizionalmente ottenuto da un 80% di Pinot nero e un 20% di Chardonnay, provenienti da vigneti di proprietà posti da 300 a 600 metri di altezza sulle colline intorno a Trento ed esposti a Sud e Sud-Est. La formula produttiva, già da riserva, prevede un lungo affinamento, cinque anni, sui lieviti e assicura una capacità, nelle annate migliori, di tenuta ed evoluzione nel tempo veramente sorprendente. Un recente assaggio, campione con sboccatura 2015, dell’annata 2009, ha confermato il suo stile ed il suo pieno carattere. Splendido il colore un cerasuolo granato scarico brillante e luminoso, con perlage vivo e finissimo, naso di grande dolcezza d’impatto e fragranza, ciliegia, ribes e lampone in evidenza, con una leggera vena di menta balsamica. Bocca ricca, piena, succosa, di grande densità e spessore, con carnosità e polpa da vendere e una vinosità piuttosto accentuata che si attenuerà con la permanenza in bottiglia ed esalterà la cremosità, l’avvolgenza, lo charme anche di questo Perlé 2009 oggi ancora molto giovane.


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