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VSQ Extra Brut Nostra Signora della Neve Vajra

Jacquesson-Vajra 008Non cercate in etichetta la Docg Alta Langa, quella che designa i metodo classico prodotti nei vigneti collinari delle province di Alessandria, Asti, Cuneo su questa elegante bottiglia di Nostra Signora della Neve.

Se troverete solo la dicitura generica VSQ non è un problema di qualità, che qui non manca di certo, ma dell’attuale dettato, un cui cambiamento non mi sembra alle viste, del disciplinare dell’Alta Langa, che contempla unicamente l’utilizzo di Pinot nero e Chardonnay e non ha previsto all’epoca della sua stesura e non prevede oggi l’uso di quell’uva identitaria della Langa che è il Nebbiolo.

Un Nebbiolo che in parecchi hanno cominciato a spumantizzare, da solo o insieme al Pinot nero, ottenendo peraltro risultati molto interessanti.

Nell’attesa che qualcosa cambi, o che loro si mettano a produrre un metodo classico con Pinot nero rinunciando al contributo del Nebbiolo, i Vajra, una delle più belle famiglie del vino di tutta la Langa ed un’azienda, con sede nella frazione che sovrasta, a nord, Barolo, Vergne, che si è fatta conoscere nel tempo per il valore indiscusso dei propri vini classici, cito il Barolo Bricco delle Viole, il Dolcetto d’Alba Coste & Fossati, il Langhe Freisa Kyé, la Barbera d’Alba Superiore ed in bianco il Langhe Riesling Pètracine e l’ottimo, esemplare Moscato d’Asti da vigneti in Mango, devono accontentarsi di presentare le loro bollicine, Rosé, come VSQ.

Cambia poco o niente, perché se pure la visibilità della denominazione Alta Langa è in crescita, la credibilità dei Vajra come produttori è nettamente superiore e nel mondo del vino basta pronunciare il nome di questa famiglia, che ha visto i figli Giuseppe, Francesca e Isisoro entrare armoniosamente in azienda accanto ai genitori Milena e Aldo, per accogliere ampi consensi e attestati di stima.

L’idea di questo metodo classico viene, raccontano, da lontano, addirittura dalla descrizione che il Presidente americano Thomas Jefferson, anche grande appassionato di vini, fece nel 1787 assaggiando a Torino un Nebbiolo: “quasi amabile come il morbido Madeira, secco al palato come il Bordeaux e vivace come lo Champagne”. I Vajra leggendola ne sono rimasti affascinati e hanno pensato che aggiungendo al Nebbiolo del Pinot nero forse si potesse ottenere qualcosa che corrispondesse alla singolare nota organolettica di Jefferson.

MascarelloPasqua 033

Per ottenere il risultato desiderato bisognava salire più in altezza soprattutto per avere del buon Pinot nero. Individuarono così il vigneto ideale in quel di Roddino, 600 metri di altezza, zona nota per la qualità del Dolcetto posta alla confluenza tra la zona del Barolo e l’Alta Langa. Una vigna ripida su terreno calcareo e povero che costringe le viti a spingersi in profondità e restituire un’intensa mineralità, una vigna molto ripida lavorata unicamente a mano in tutte le fasi.

Due ovviamente le fasi di raccolta, dapprima il Pinot nero, tra seconda metà di agosto e inizio settembre, quindi, in ottobre, il Nebbiolo.

Il risultato, anche se è “solo” un VSQ, dall’etichetta bellissima, è un blanc de noir, un rosato di salasso o Rosé de Saignée, composto in parti uguali da Nebbiolo e da Pinot nero, che riposa sui lieviti per 30 mesi.

Un gran bel risultato perché ci si trova di fronte ad un Rosé dal colore bellissimo, veramente affascinante, un melograno “salmonato” con unghia aranciata, dal perlage finissimo e continuo, fragrante, ampio, molto sapido nei profumi, che evocano lampone e pesca noce bianca, note di erbe aromatiche e un’intensa vena minerale che si ritrova al gusto, ricco di nerbo, con una leggera componente tannica che dà sostegno, una notevole articolazione, un grande dinamismo, una freschezza e una vivacità (la sboccatura era del settembre 2014) davvero notevoli.

Delle bollicine eleganti e di classe in perfetto stile Vajra…

Azienda agricola G.D. Vajra
Via delle Viole, 25
Fraz. Vergne – 12060 Barolo (CN)
tel. +39 0173.56257
e-mail info@gdvajra.it
sito Internet http://www.gdvajra.it/


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