Bolle rosa, Degustazioni, Oltrepò Pavese

VSQ metodo classico Rosé Monsupello

TomStevensonOltrepò16-02-2015 049Con quale rosato, mi sono chiesto, chiudere il 2015 di Rosé Wine Blog? Con delle bollicine, ovviamente, che vedano protagonista quell’uva straordinaria che dà il suggello ad ogni Rosé che si rispetti e che sia dotato di carattere, il Pinot nero.

Bollicine a base di Pinot nero, e buone, si producono anche in altre denominazioni, ma poiché la zona che vanta in assoluto e di gran lunga il maggior numero di ettari di Pinot nero in Italia è quella bella zona collinare in Lombardia, in provincia di Pavia, che corrisponde al nome di Oltrepò Pavese, ho pensato di proporvi di brindare (e bere) con un metodo classico oltrepadano.

Non aspettatevi però che vi consigli, come ho fatto qualche giorno fa, cercando di perorare la causa di questo nome collettivo, un Cruasé, perché il nostro Rosé, pur essendo un vino di assoluta eccellenza, anzi, uno dei migliori in circolazione, per scelta del produttore viene addirittura presentato come un semplice VSQ.

Al Monsupello, l’azienda produttrice, creata negli anni Sessanta a Torricella Verzate da Carlo Boatti e oggi condotta dagli eredi, dalla moglie Carla, dai figli Laura e Pierangelo, un po’ il deus ex machina della cantina, che si avvale della preziosa collaborazione di un grande tecnico e uomo azienda come Marco Bertelenghi, sono sempre stati un po’ originali e questa idea del Cruasé non riescono a capirla e digerirla e preferiscono puntare sul marchio aziendale per proporre alla clientela il loro Rosé.

Che nasce da una collaudata cuvée di Pinot nero, nella misura di un 90%, e di un 10 per cento di Chardonnay da vigneti di proprietà (ne posseggono 50 ettari) situati nei villaggi di Torricella Verzate e Oliva Gessi.

In cantina hanno le idee chiare su come debba presentarsi un Rosé metodo classico targato Oltrepò, ovviamente ben strutturato, consistente, largo e ben secco, ma merito anche della piccola parte di Chardonnay, bilanciato da una notevole freschezza, da un bel corredo acido, che renda il vino armonico e piacevole e non solo quando lo si porta a tavola dove sui salumi e sui salumi caldi (cotechino e zampone con lenticchie) sa recitare da protagonista.

Per i Boatti e per Bertelegni deve essere immediatamente il colore la carta d’identità del vino, un colore non accentuato o estrattivo, ma delicatamente tendente al rosa pallido, al sangue di piccione, con una leggera vena salmonata, un colore che emerge, brilla, risplende, con il suo fine perlage di corredo, nel bicchiere.

Secco lo stile al gusto, deciso, ma molto elegante, suadente, nitida, con tanta sapidità e una vena minerale, che ritorna puntuale in bocca, la componente aromatica, la gamma dei profumi, con la classica vena agrumata dei Pinot nero oltrepadani, pompelmo rosa soprattutto, corredata da note di piccoli frutti di bosco, sfumature floreali e da una leggera, ben pronunciata, componente vinosa.

Un Rosé non da inchini e minuetti, ma propositivo, solido, pieno di sapore e dinamico, di grande energia, per chiudere, all’insegna del Pinot nero e dell’Oltrepò Pavese questo 2015.

Da Rosé Wine Blog tanti auguri!

Monsupello
via San Lazzaro, 5
27050 Torricella Verzate PV
tel. 0383 896043
Email monsupello@monsupello.it
Web http://www.monsupello.it


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