Bolle rosa, Degustazioni, Trento

Trento Doc Brut Rosé + 4 2009 Letrari

TrentoDoc2015 092Non aspettatevi un “colorone” di quelli che colpiscono per la loro intensità da questo Trento Doc + 4. Rosé sta scritto in etichetta e un rosa pallido, delicato, accennato a tinte pastello, e limpido trovate nel bicchiere.

Il + 4 è il secondo rosato della gamma di una famiglia di produttori, i Letrari, che in Trentino, sta diventando sempre di più, nonostante i vini fermi prodotti restino molti (sono ben 23 in totale), comprendendo classici come i vin du pays Marzemino ed Enantio, gli uvaggi Maso Lodron e Ballistarius, sinonimo di metodo classico. Sono ben otto difatti le tipologie di “bollicine” che questa benemerita famiglia attiva in campo agricolo e vinicolo nell’area di Borghetto d’Avio già nel 1647 propone, con un numero di bottiglie che gradualmente diventa sempre più significativo sul totale di quelle prodotte.

L’impostazione spumantistica in cantina l’ha creata, con la sua lunghissima esperienza maturata sul campo, con le prime esperienze sulle bollicine che risalgono agli anni Sessanta, il grande Leonello Letrari, che dopo aver creato la propria azienda nel 1976, dapprima in un’antica struttura a Nogaredo, quindi a Rovereto, ha progressivamente sviluppato questo aspetto della propria ars enologica.

Ma a continuarla, anche se il “grande capo” mantiene un occhio attento su tutta la produzione, è la figlia, enologa a sua volta, Lucia, che negli ultimi anni ha “firmato” alcune nuovi Trento, tra cui questo, che porta proprio la sua firma in etichetta.

Forse sono tanti due Rosé in un assortimento di otto Trento, ma questo + 4 voluto da Lucia Letrari, il significato di questa sigla lasciamo che sia lei a spiegarlo – “La sigla +4 cela il significato più profondo di questo vino. La sua numerologia rimanda al metodo di produzione, che prevede un tempo di permanenza sui lieviti di almeno 28 mesi – 4 in più – rispetto al disciplinare, ma è anche una affettuosa dedica alla nuova generazione della famiglia, tutta in rosa”.

Rispetto al Brut Rosé “etichetta bianca” che si affina 24 mesi e forse ha una percentuale superiore di Pinot nero, il + 4 è una cuvée più delicata, più femminile, composta per il 70% da Chardonnay e per il 30% da Pinot nero, che si affina quattro mesi in più, ed è rivolta ad un pubblico che i Rosé li preferisce più morbidi e fruttati, dotati di una tenerezza espressiva più spiccata e di una manifesta facilità di lettura. Il che non vuole dire semplicità o banalità, ma immediatezza.

Detto del colore, un fascinoso rosa antico, del perlage abbastanza fine, occorre sottolineare la spiccata vinosità che il + 4 manifesta, le note aromatiche di piccoli frutti e di agrumi, la vena salata, la bolla croccante e la buona persistenza, e la struttura salda e piena, succosa, che prevale sulla verticalità e sul nerbo acido.

E’ un Trento Doc Rosé ancora per certi versi work in progress, che cresce, si assesta, trova una propria dimensione precisa e stabile anno dopo anno e che ha un innegabile pregio: farsi bere con facilità e senza alcun problema….


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