Zone emergenti

Etna rosato 2013 Feudo Cavaliere

ViniEtnaMilano 003L’Etna, ‘a Muntagna, come la chiamano i catanesi, è un posto di un fascino speciale. Lo è anche dal punto di vista vitivinicolo, perché grazie ad una generale presa di coscienza delle potenzialità incredibili di questo terroir vulcanico, si assiste ad un vero e proprio rinascimento enoico che sta generando vini, bianchi, rossi e rosati, tra i più interessanti del panorama siciliano. Continua a leggere

Toscana Rosato Igt 2014 Sanlorenzo

RosatoSanLorenzo 002Expo è finita, deo gratias, ma una certa idea del vino un po’ di plastica e un po’ furbesca, che ha il proprio simbolo nei cosiddetti vini dei Vip (attori, cantanti, presentatori televisivi, ecc.) prodotti ovviamente da winemaker consulenti ubiquitari, continua ad imperversare. Più tra i vini rossi che tra i rosati, per fortuna.

Un’idea del vino che non mi piace e che non troverà spazio su Rosé Wine Blog, e che per fortuna è contraddetta e combattuta, con i fatti, da tantissimi vignaioli veri che il vino lo fanno, e lo onorano come Bacco comanda, che non si sognerebbero mai di rincorrere le guide e di ricorrere all’enologo consulente che il vino lo fabbrica, lo vende, e riesce a farlo premiare (tutto compreso nel pacchetto), vignaioli che lavorano duramente in vigna e lo si vede dalle loro mani, quando hai il piacere di incontrarli.

E pensando con gratitudine a questi vignaioli, a questo onesti e seri servitori del vino italiano, alieni da protagonismi, umili, concreti, degni di fiducia da parte del consumatore, ho pensato, tra i tanti nomi e volti che mi si sono affacciati alla mente, a quello di Luciano Ciolfi, conduttore, insieme al padre Paolo e al nonno Bramante di quella bellissima realtà, a Montalcino, chiamata SanLorenzo. Continua a leggere

Igt Toscana Rosato Etel 2013 Lornano

Anteprima 105Dal cuore del Chianti Classico un rosato da uve Sangiovese in purezza che viene commercializzato sempre in tarda primavera per consentire il suo pieno sviluppo. Un rosato, che può essere consumato, e goduto, anche dopo un anno o due di permanenza in bottiglia.
Il testo completo sul Cucchiaio d’argento del 27-02-2015

Igt Marche rosato Stain 2014 Tenuta Mattei

SteinMatteiPerché i rosati si possono e devono bere anche quando l’estate finisce

La calda estate 2015 è ormai un ricordo, ma io, un buon rosato sulla mia tavola non manco mai, quando mi capita l’occasione, di portarlo. Di questo di cui vi parlo oggi, e che mi piacerebbe partecipasse, con l’annata 2015, all’edizione 2016 della prima e più importante manifestazione italiana dedicata ai vini rosati, parlo di Italia in rosa (diffidare dalle imitazioni), ho preso conoscenza, casualmente, a settembre, quando trascorsi quattro indimenticabili esaltanti giornate nelle Marche del Verdicchio dei Castelli di Jesi degustando alla cieca più di un centinaio di campioni di varia annata.

Al mattino degustavo (ancora un grazie al deus ex machina dell’Istituto marchigiano di tutela vini, l’enologo Alberto Mazzoni e all’amico sommelier Otello Renzi che ho ritrovato con grande gioia dopo anni) alla cieca e al pomeriggio, per non farmi mancare nulla, ho visitato un po’ di aziende. Parlo degli amici carissimi Nazzarena ed Enrico Ceci, dell’amatissima Colonnara, di Sartarelli, che visitavo per la prima volta. E di altri ancora, che non ricordo. Continua a leggere

Igt Maremma Toscana Anna’s Secret 2014 Valditoro

Anna'sSecret-rosatoE’ il Sangiovese della Maremma e precisamente dell’area vicino a Grosseto il protagonista di questo rosato, alla sua prima uscita sul mercato, presentato in una bottiglia dal packaging molto curato ed elegante. Anna’s Secret, il segreto di Anna, il suo nome, fortemente voluto dalla produttrice, Anna Maria Cruciata, per affiancarlo all’Alfa Tauri, un altro rosato, sempre di Sangiovese, prodotto da anni. Continua a leggere

Aglianico del Taburno rosato 2012 Fontanavecchia

AglianicoTaburnoRosatoBen pochi lo sanno, ma nel cuore della Campania, nell’area del Sannio beneventano, da qualche anno è fiorita, in silenzio, una Docg in rosa: l’Aglianico del Taburno rosato. La cantina Fontanavecchia a Torrecuso, una delle località del Sannio che nell’ottobre 2015 sono state colpite da una rovinosa alluvione che ha seriamente danneggiato le strutture produttive ed i vigneti dell’intera zona, è l’azienda simbolo di questa Docg.

Ed il risultato è un rosato molto importante e strutturato, da abbinare a piatti impegnativi quali carni in preparazioni in umido con pomodoro, piatti di pesce saporiti e consistenti, a spezzatini e salsicce e la succulenta braciola napoletana, perché l’uva da cui nasce è la varietà a bacca rossa più importante di tutta la Campania. E forse dell’intera Italia meridionale, perché è il grande Aglianico, da cui nascono rossi, anche da invecchiamento, di grande corpo. Continua a leggere