Facce e storie da rosato

Ancora dell’arrotondare e ammorbidire (troppo) rosati e chiaretti

tuttifruttiDivagazioni su un rosato 2014 rotondo e morbidone

Questo articolo non è e non vuole essere una stroncatura. Di rosati vuole comunque parlare, delle caratteristiche, magari non le più desiderabili, di alcuni di loro, riprendendo e riferendo ad un caso singolo il discorso generale fatto in questo recente articolo dove mi sono ispirato a… Mary PoppinsContinua a leggere

Rosati: “basta un poco di zucchero” ed il vino cambia…

Bastapocozucchero

Sbaglierebbe di grosso chi pensasse che nel campo dei rosati, chiaretti, cerasuoli, che è uno spazio già abbastanza ampio e articolato di suo, ci si trovi di fronte ad uniformità stilistiche e di gusto. E sbaglierebbe chi pensasse che nel mondo del vino “in rosa”, non si siano evidenziati orientamenti che hanno trovato corso nel mondo dei vini bianchi e rossi.

Anche tra i rosati il trend, scusate il gioco di parole, fa tendenza o quantomeno induce una parte di produttori a scegliere un’impostazione stilistica invece di un’altra. Continua a leggere

Richieste tiepide per i rosati a Siena: parla il past president di Vinarius

enoteca-bonfioHo chiesto anche a Francesco Bonfio, Past president dell’Associazione di enoteche Vinarius e titolare dell’Enoteca Piccolomini di Siena un punto di vista sulla richiesta dei rosati oggi in Italia. La risposta rispecchia ovviamente la particolare situazione in cui Bonfio opera.

Rispondo molto volentieri alle tue domande, ma tu tieni sempre però presente che il mio punto di vista riflette una  situazione estremamente particolare quale una città quasi totalmente turistica, ben nota nel mondo per essere al centro di una zona di produzione di grandi e famosi rossi (pochi bianchi e pochissimi rosati). Continua a leggere

Ancora sui tappi a vite per chiaretti e rosati: un produttore obietta

screw_wine_0821L’articolo sul non entusiastico atteggiamento, che sembrerebbe piuttosto una chiusura, verso lo screw cap o tappo a vite per le bottiglie di chiaretti, rosati e cerasuolo, evidentemente sta facendo riflettere e da parte di un lettore, che mi ha stranamente chiesto di non fare il suo nome, mi è arrivato questo commento che ho pensato di pubblicare come post quale stimolo alla discussione.

Sono un produttore di vino e ho trovato molto interessanti i suoi ragionamenti sul tappo a vite. Tecnicamente credo che questo tappo alternativo non abbia controindicazioni, ma vorrei farle notare che qualsiasi produttore prima di adottare eventualmente questo tappo penserà prima a finire le scorte della bottiglia normale di cui dispone (il tappo a vite ha bisogno di una bottiglia particolare) e osserverà bene quello che fanno i concorrenti. Per poi regolarsi di conseguenza e decidere cosa fare, valutando i costi aggiuntivi, i pro e i contro, gli eventuali problemi. Continua a leggere

Rosati e Chiaretti: perché tanta chiusura verso il tappo a vite?

whynotIl mondo del vino italiano è da un lato fortemente conservatore e restio al cambiamento quando magari sarebbe giustificato e utile e dall’altro non si fa problemi nell’adottare la strada del rinnovamento quando forse un pizzico di attaccamento alla tradizione sarebbe opportuno.

Pensiamo alla questione dei tappi alternativi al tradizionale tappo di sughero. E’ scientificamente e matematicamente accertato che più alto sarà il numero di produttori che decideranno, per qualsiasi vino, non solo per i vini da invecchiamento, di ricorrere al tappo di sughero, minore sarà la qualità dei tappi di sughero forniti e maggiore la probabilità che i vini presentino lo sgradevolissimo problema di tappo. Continua a leggere

Vinarius: come vanno in enoteca rosati e chiaretti?

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Il punto di vista di Andrea Terraneo presidente dell’Associazione

Come vanno rosati e chiaretti in quel canale importante e privilegiato di vendita che sono le enoteche, di fondamentale importanza perché a differenza della grande distribuzione, dove sono solo lo scaffale ed il cartellino del prezzo a “parlare”, in enoteca si può sempre contare sul consiglio dell’enotecario, su un suggerimento frutto di esperienza e conoscenza?

Ho pensato di chiederlo ad Andrea Terraneo, presidente di Vinarius, la più importante associazione delle enoteche italiane, che comprende oltre 100 enoteche in Italia e all’estero e ha un quadro abbastanza chiaro della situazione dal punto di vista delle richiesta dei clienti. Continua a leggere

Paolo Pasini: come “vivo” il Chiaretto Valtènesi

PaoloPasini

Dopo aver sentito il parere di Matilde Poggi, produttrice di punta del Bardolino Chiaretto, ho voluto ascoltare le idee sul Chiaretto, che lui produce sulla sponda bresciana del Garda, di Paolo Pasini, uno dei “chiarettisti”, con l’azienda familiare Pasini San Giovanni, più rappresentativi della Doc Valtènesi. Talmente legato al Groppello e al Chiaretto da averne addirittura prodotti due dalla vendemmia 2014.

Cosa significa per te, vignaiolo gardesano e della Valtènesi produrre un Chiaretto? Si tratta solo di una scelta naturale dettata dal voler ricollegarti ad una consolidata tradizione locale o per te il Chiaretto ed il fatto di produrlo ha un significato particolare?

Fin da piccolo ti dicono che il Chiaretto è il prodotto tipico della terra dei tuoi nonni. Cresci e lo incontri in molte espressioni dell’azienda di famiglia, che un po’ alla volta diventa tua. Approfondisci lo studio del mondo agricolo in cui vivi, con la tua azienda, perché vuoi capire fino in fondo cosa ha acceso l’entusiasmo di chi è venuto prima di te e capisci che la tua terra ha l’inclinazione specifica per il Chiaretto, in vigna ed in cantina. Produrlo significa riprodursi personalmente, attraverso il proprio lavoro, per quanto ti possa sembrare eccessivo. Continua a leggere

Matilde Poggi (Le Fraghe): la mia idea del Bardolino Chiaretto

MatildePoggi
Una piccola intervista sulla situazione dei Chiaretti e dei rosati in Italia ad un produttore molto rappresentativo. A rispondere è Matilde Poggi, eccellente produttrice, con l’azienda agricola Le Fraghe di Cavaion Veronese, di Bardolino e Bardolino Chiaretto (il Rodòn viene considerato ogni anni tra i più significativi), nonché presidente della Fivi, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, che giusto sabato 28 e domenica 29 novembre a Piacenza Expo terrà la quinta edizione della propria Mostra Mercato.

Cosa significa per te, produttrice gardesana e di ottimo Bardolino produrre un Bardolino Chiaretto? Si tratta solo di una scelta naturale dettata dal voler ricollegarti ad una consolidata tradizione locale o per te il Chiaretto d il fatto di produrlo ha un significato particolare?

Principalmente il Chiaretto rappresenta per me un vino di territorio con una lunga tradizione. Personalmente inoltre amo molto i vini rosati e li bevo spesso. Continua a leggere

Non siamo figli di un ‘Dio minore’…

DonneinrosaMN..i Rosé raccontati dalle Donne in Rosa, le 15 assaggiatrici di vino Onav mantovane

Su Vino al vino l’avevo presentata questa bella manifestazione dedicata a rosati italiani e francesi organizzata da un gruppo di 15 donne, tutte assaggiatrici di vini, aderenti all’Onav, svoltasi a Mantova, rammaricandomi per non aver potuto partecipare.

Fortunatamente, in occasione della nascita di questo blog, una di loro, Paola Ghisi vice delegato Onav Mn, ha voluto mandarmi alcune riflessioni sul senso di quella degustazione e sulla loro visione del rosé, che Rosé Wine Blog non può che condividere in toto. Continua a leggere

Rosé Wine Blog: costruiamolo insieme!

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Ho già spiegato nella presentazione le linee generali di questo blog, che vuole fare tesoro dell’esperienza maturata con Vino al vino e Lemillebolleblog ma ambisce anche ad essere qualcosa di diverso. Qualcosa di nuovo.

Ovviamente il tema conduttore del blog, lo dice chiaramente il suo nome, sarà un discorso il più articolato possibile su quei vini particolari che sono i rosati ed i Chiaretti. Vorrei però andare oltre e non fermarmi alle degustazioni, ad articoli, schede dei vini, interviste ai protagonisti della rosé wine scene. Vi invito a porre particolare attenzione al carattere del tutto speciale e unico del vino che sarà oggetto dei nostri discorsi, carattere già delineato dal colore, che è rosa, declinato in tutte le sue sfumature, un colore che è profondamente diverso, e l’osservazione non appaia banale, rispetto a quello dei vini bianchi e rossi. Continua a leggere