Archivio tag: Chiaretto

Ancora sui tappi a vite per chiaretti e rosati: un produttore obietta

screw_wine_0821L’articolo sul non entusiastico atteggiamento, che sembrerebbe piuttosto una chiusura, verso lo screw cap o tappo a vite per le bottiglie di chiaretti, rosati e cerasuolo, evidentemente sta facendo riflettere e da parte di un lettore, che mi ha stranamente chiesto di non fare il suo nome, mi è arrivato questo commento che ho pensato di pubblicare come post quale stimolo alla discussione.

Sono un produttore di vino e ho trovato molto interessanti i suoi ragionamenti sul tappo a vite. Tecnicamente credo che questo tappo alternativo non abbia controindicazioni, ma vorrei farle notare che qualsiasi produttore prima di adottare eventualmente questo tappo penserà prima a finire le scorte della bottiglia normale di cui dispone (il tappo a vite ha bisogno di una bottiglia particolare) e osserverà bene quello che fanno i concorrenti. Per poi regolarsi di conseguenza e decidere cosa fare, valutando i costi aggiuntivi, i pro e i contro, gli eventuali problemi. Continua a leggere

Montepulciano Cerasuolo d’Abruzzo Apollo 2014 Ausonia

AusoniaApolloCerasuoloNella categoria dei “vini in rosa” i Cerasuolo, o Montepulciano Cerasuolo, se preferiamo chiamarli così, occupano un posto a parte. Lo dice il nome stesso che non sono dei rosati tout court o dei Chiaretto e la differenza non è solo cromatica, visto che ci sono rosati di Sangiovese o a base di Negroamaro che presentano colori che non hanno nulla da invidiare per intensità ai Cerasuolo abruzzesi.

La differenza la definirei di sostanza, perché un buon Cerasuolo, che nasce, non dimentichiamolo, da un vitigno rosso importante, che esprime anche rossi di struttura o da moderato invecchiamento come il Montepulciano, presenta una carnosità, una vinosità, una polpa, una ricchezza di estratti, ecco, una sostanza, tutta peculiare. Continua a leggere

Matilde Poggi (Le Fraghe): la mia idea del Bardolino Chiaretto

MatildePoggi
Una piccola intervista sulla situazione dei Chiaretti e dei rosati in Italia ad un produttore molto rappresentativo. A rispondere è Matilde Poggi, eccellente produttrice, con l’azienda agricola Le Fraghe di Cavaion Veronese, di Bardolino e Bardolino Chiaretto (il Rodòn viene considerato ogni anni tra i più significativi), nonché presidente della Fivi, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, che giusto sabato 28 e domenica 29 novembre a Piacenza Expo terrà la quinta edizione della propria Mostra Mercato.

Cosa significa per te, produttrice gardesana e di ottimo Bardolino produrre un Bardolino Chiaretto? Si tratta solo di una scelta naturale dettata dal voler ricollegarti ad una consolidata tradizione locale o per te il Chiaretto d il fatto di produrlo ha un significato particolare?

Principalmente il Chiaretto rappresenta per me un vino di territorio con una lunga tradizione. Personalmente inoltre amo molto i vini rosati e li bevo spesso. Continua a leggere

Valtènesi Chiaretto 2014 Francesco Averoldi

Valtenesi-Chiaretto 003Qual’era, sino a qualche anno fa, il grande limite riconosciuto di molti Chiaretti del Garda, sponda bresciana o sponda veronese non fa molta differenza? Venivano riconosciuti come vini piacevoli, perfetti per la cucina estiva e per quella di lago in particolare, ma parafrasando quel motto che li vuole, per loro modalità di produzione, per la breve durata della macerazione, “vini di una notte”, spesso diventavano vini da una sola stagione.

Ad autunno inoltrato i loro colori si spegnevano, i profumi si perdevano o si degradavano, la loro freschezza e fragranza diventava un ricordo e pensare di berli negli ultimi mesi dell’anno, in attesa che nei primi mesi di quello successivo venisse pronta la nuova annata, era abbastanza difficile. I vini era praticamente esauriti e quando li si trovava non facevano fare i salti dall’entusiasmo. Continua a leggere

Rosati a tavola: linee guida per abbinarli

FranciacortaRoségiugno2014 002Quella dell’abbinamento dei rosati a tavola è una lunghissima (e per alcuni potrà essere anche sorprendente) storia, che volendo potremmo sbrigare in due modi.

In primis cavarcela dicendo che portando un rosato (o un Chiaretto) a tavola non si sbaglia (quasi) mai, che il vino si sposerà sempre in maniera armoniosa con i vari piatti, che l’armonia di larga parte dei rosati, la loro piacevolezza, sembrano essere fatte apposta per accompagnare ed esaltare, non sovrastandole, le caratteristiche delle varie preparazioni gastronomiche.

In secondo luogo potremmo dire in maniera tranchant che un rosato va sempre bene, e non è indicato solo su alcuni piatti come carni rosse, selvaggina e cacciagione, anatra e oca che sono troppo grasse corpose e necessitano di vini “sgrassanti”, e poi brasati, carne equina, piatti invernali piuttosto impegnativi tipo cassoeula o pizzoccheri, e che non si sposano al meglio anche a molluschi e frutti di mare, a pesci strutturati come la cernia o pesci grassi come l’anguilla. Continua a leggere

Rosé Wine Blog: costruiamolo insieme!

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Ho già spiegato nella presentazione le linee generali di questo blog, che vuole fare tesoro dell’esperienza maturata con Vino al vino e Lemillebolleblog ma ambisce anche ad essere qualcosa di diverso. Qualcosa di nuovo.

Ovviamente il tema conduttore del blog, lo dice chiaramente il suo nome, sarà un discorso il più articolato possibile su quei vini particolari che sono i rosati ed i Chiaretti. Vorrei però andare oltre e non fermarmi alle degustazioni, ad articoli, schede dei vini, interviste ai protagonisti della rosé wine scene. Vi invito a porre particolare attenzione al carattere del tutto speciale e unico del vino che sarà oggetto dei nostri discorsi, carattere già delineato dal colore, che è rosa, declinato in tutte le sue sfumature, un colore che è profondamente diverso, e l’osservazione non appaia banale, rispetto a quello dei vini bianchi e rossi. Continua a leggere

Benvenuti su Rosé Wine Blog

OLYMPUS DIGITAL CAMERABenvenuti su Rosé Wine Blog, un nuovo wine blog (il mio terzo, dopo Vino al vino, creato nel 2006 e Lemillebolleblog lanciato nel novembre 2010) che si pone l’obiettivo di colmare una lacuna nel panorama dei blog italiani di argomento vinicolo.

Chiamateli come volete, rosati, rosé, Chiaretto, Cerasuolo (fermi e con le bollicine), ma questi particolari “vini in rosa”, diversi l’uno dall’altro e dotati di innumerevoli sfumature di colore, mentre stanno riscontrando un crescente consenso da parte del pubblico degli appassionati, che li scelgono per la loro piacevolezza, per la loro facilità di abbinamento a tavola, perché si fanno bere bene e non impegnano, perché non sono eccessivamente costosi, paradossalmente non possono ancora contare su una vetrina Web specializzata che, giorno dopo giorno, ne racconti la particolarità. Continua a leggere