Archivio tag: Garda

Ancora sui tappi a vite per chiaretti e rosati: un produttore obietta

screw_wine_0821L’articolo sul non entusiastico atteggiamento, che sembrerebbe piuttosto una chiusura, verso lo screw cap o tappo a vite per le bottiglie di chiaretti, rosati e cerasuolo, evidentemente sta facendo riflettere e da parte di un lettore, che mi ha stranamente chiesto di non fare il suo nome, mi è arrivato questo commento che ho pensato di pubblicare come post quale stimolo alla discussione.

Sono un produttore di vino e ho trovato molto interessanti i suoi ragionamenti sul tappo a vite. Tecnicamente credo che questo tappo alternativo non abbia controindicazioni, ma vorrei farle notare che qualsiasi produttore prima di adottare eventualmente questo tappo penserà prima a finire le scorte della bottiglia normale di cui dispone (il tappo a vite ha bisogno di una bottiglia particolare) e osserverà bene quello che fanno i concorrenti. Per poi regolarsi di conseguenza e decidere cosa fare, valutando i costi aggiuntivi, i pro e i contro, gli eventuali problemi. Continua a leggere

Vinarius: come vanno in enoteca rosati e chiaretti?

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Il punto di vista di Andrea Terraneo presidente dell’Associazione

Come vanno rosati e chiaretti in quel canale importante e privilegiato di vendita che sono le enoteche, di fondamentale importanza perché a differenza della grande distribuzione, dove sono solo lo scaffale ed il cartellino del prezzo a “parlare”, in enoteca si può sempre contare sul consiglio dell’enotecario, su un suggerimento frutto di esperienza e conoscenza?

Ho pensato di chiederlo ad Andrea Terraneo, presidente di Vinarius, la più importante associazione delle enoteche italiane, che comprende oltre 100 enoteche in Italia e all’estero e ha un quadro abbastanza chiaro della situazione dal punto di vista delle richiesta dei clienti. Continua a leggere

E se rosati e chiaretti in pizzeria provaste a portarveli da casa?

pizzarosatiL’arrivo del week end coincide per molti con un’uscita serale in pizzeria. Ma così come è normale la ricerca di un locale dove ci si trovi a proprio agio e la pizza sia veramente buona e non si blocchi come una palla sullo stomaco al momento della digestione, altrettanto normale, per noi che amiamo il vino, non è invece trovare il tipo di vino che vorremmo abbinare ad uno dei piatti italiani più popolari al mondo.

Appartenete alla schiera di quelli che “nulla di meglio sulla pizza di un rosato o di un chiaretto”? Continua a leggere

Paolo Pasini: come “vivo” il Chiaretto Valtènesi

PaoloPasini

Dopo aver sentito il parere di Matilde Poggi, produttrice di punta del Bardolino Chiaretto, ho voluto ascoltare le idee sul Chiaretto, che lui produce sulla sponda bresciana del Garda, di Paolo Pasini, uno dei “chiarettisti”, con l’azienda familiare Pasini San Giovanni, più rappresentativi della Doc Valtènesi. Talmente legato al Groppello e al Chiaretto da averne addirittura prodotti due dalla vendemmia 2014.

Cosa significa per te, vignaiolo gardesano e della Valtènesi produrre un Chiaretto? Si tratta solo di una scelta naturale dettata dal voler ricollegarti ad una consolidata tradizione locale o per te il Chiaretto ed il fatto di produrlo ha un significato particolare?

Fin da piccolo ti dicono che il Chiaretto è il prodotto tipico della terra dei tuoi nonni. Cresci e lo incontri in molte espressioni dell’azienda di famiglia, che un po’ alla volta diventa tua. Approfondisci lo studio del mondo agricolo in cui vivi, con la tua azienda, perché vuoi capire fino in fondo cosa ha acceso l’entusiasmo di chi è venuto prima di te e capisci che la tua terra ha l’inclinazione specifica per il Chiaretto, in vigna ed in cantina. Produrlo significa riprodursi personalmente, attraverso il proprio lavoro, per quanto ti possa sembrare eccessivo. Continua a leggere

Valtènesi Chiaretto 2014 Francesco Averoldi

Valtenesi-Chiaretto 003Qual’era, sino a qualche anno fa, il grande limite riconosciuto di molti Chiaretti del Garda, sponda bresciana o sponda veronese non fa molta differenza? Venivano riconosciuti come vini piacevoli, perfetti per la cucina estiva e per quella di lago in particolare, ma parafrasando quel motto che li vuole, per loro modalità di produzione, per la breve durata della macerazione, “vini di una notte”, spesso diventavano vini da una sola stagione.

Ad autunno inoltrato i loro colori si spegnevano, i profumi si perdevano o si degradavano, la loro freschezza e fragranza diventava un ricordo e pensare di berli negli ultimi mesi dell’anno, in attesa che nei primi mesi di quello successivo venisse pronta la nuova annata, era abbastanza difficile. I vini era praticamente esauriti e quando li si trovava non facevano fare i salti dall’entusiasmo. Continua a leggere

Benvenuti su Rosé Wine Blog

OLYMPUS DIGITAL CAMERABenvenuti su Rosé Wine Blog, un nuovo wine blog (il mio terzo, dopo Vino al vino, creato nel 2006 e Lemillebolleblog lanciato nel novembre 2010) che si pone l’obiettivo di colmare una lacuna nel panorama dei blog italiani di argomento vinicolo.

Chiamateli come volete, rosati, rosé, Chiaretto, Cerasuolo (fermi e con le bollicine), ma questi particolari “vini in rosa”, diversi l’uno dall’altro e dotati di innumerevoli sfumature di colore, mentre stanno riscontrando un crescente consenso da parte del pubblico degli appassionati, che li scelgono per la loro piacevolezza, per la loro facilità di abbinamento a tavola, perché si fanno bere bene e non impegnano, perché non sono eccessivamente costosi, paradossalmente non possono ancora contare su una vetrina Web specializzata che, giorno dopo giorno, ne racconti la particolarità. Continua a leggere

Bardolino Chiaretto 2014 Tenuta La Cà

BolzanoBardolino 192Siamo sul Garda, sponda veronese, con un Chiaretto, un ottimo Bardolino Chiaretto 2014 che avevo assaggiato a Lazise a marzo, nel corso dell’eccellente Anteprima Bardolino Chiaretto organizzato dal Consorzio Tutela vino Bardolino, e che ho ribevuto di recente trovandolo in splendida forma.

Il vino, una classica cuvée di uve Corvina, Rondinella, Molinara, è opera della Tenuta La Cà, ovvero “un podere di 15 ettari situato nella zona di Calmasino a Bardolino. Dodici ettari sono coltivati a vite e i rimanenti ospitano un suggestivo oliveto, la Cantina Vinicola e l’Agriturismo. La Tenuta, coltivata con cura e passione solamente da collaboratori interni che condividono la stessa filosofia aziendale, è nel cuore del territorio della DOC Bardolino, la denominazione di origine controllata che si estende lungo la sponda orientale del Lago di Garda mentre a sud copre le colline moreniche verso l’entroterra della provincia di Verona”. Continua a leggere